Di a da in con su per tra fra Shakespeare con Serena Sinigallia. L’arte di essere felici con Enrico Finzi. Barbomania con Luca Scarlini. Famiglia: istruzioni per l’uso con Isabella Bossi Fedrigotti
17 NOVEMBRE 2009 SALA PROVE DEL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI, ORE 17.30 E 20.45
DI A DA IN CON SU PER TRA FRA SHAKESPEARE
conferenza spettacolo di e con Serena Sinigaglia
organizzato dal Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone
Spettacoli di riferimento:
MACBETH
IL POPOLO NON HA FAME? DIAMOGLI LE BRIOSCHEScheda spettacolo
OTELLOScheda spettacolo
ROMEO E GIULIETTA
LA BISBETICA DOMATA
Attrice e regista, Serena Sinigaglia, nasce nel 1973 a Milano. Si diploma in regia alla Civica Scuola di Arte
Drammatica “Paolo Grassi” nel 1996. Lavora come assistente alla regia con Gabriele Vacis e Gigi DallʼAglio. È
fondatrice dellʼATIR, gruppo con la quale sperimenta la messa in scena di testi classici e di nuove drammaturgie che
affermano il suo lavoro e quello della Compagnia come una delle voci più originali e vivaci della scena contemporanea.
Così spiega la nascita della lezione spettacolo di Pordenone: “Costretta per anni a leggere il Manzoni, odiavo il
Manzoni. Mi dicevano che Shakespeare è il più grande ma io venivo sopraffatta dalla noia molto prima di arrivare
alla fine di una qualsiasi delle sue opere. E Dante? Un rompicapo, un rompipalle. E così via per quasi tutti i
“grandi” che ero obbligata a “riverire”. Lʼassurdità era, ed è, che nessuno poneva la domanda più ovvia e cioè
perché mai dovrebbero riguardarmi quelle opere? Cosa mi riguarda di Dante, Manzoni, Shakespeare, Hegel,
Kant, Ariosto, Joyce…? Insomma cosa cʼentro io con quello che loro dicono? _ “Di a da in con su per tra fra
Shakespeare” è la storia di un amore. Il mio amore per Shakespeare. È una storia irriverente e forse anche un
poʼ stupida, ma lʼamore, si sa, è cieco. È la storia di come io e S. ci siamo prima odiati e poi amati pazzamente.
Eʼ la storia della mia giovinezza e del mio mestiere. È la storia di come sono arrivata a mettere in scena, appena
ventenne, Romeo e Giulietta e Re Lear. Eʼ la storia di una prima volta, la prima volta che scoprivo quanto vicina e
toccante può essere la parola di un poeta, quanta concreta semplicità, quanta vita dentro le sue storie, quanta
parte di me dentro i suoi versi. Trattandosi di un argomento così personale, ho deciso di essere io stessa in scena
a raccontarlo, Chiedendo sempre ai miei attori di aiutarmi a rendere più fruibile e divertente il tutto. E così, di volta
in volta, la conferenza si anima della partecipazione straordinaria dei miei attori, che per altro hanno praticamente
condiviso con me tutto quello di cui vado a raccontare. Il testo lʼho scritto io, o meglio, le parti belle le hanno
scritte Shakespeare e molti altri grandissimi; il resto lʼho scritto io.”
27 NOVEMBRE 2009
RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI, ORE 17.30
LʼARTE DI ESSERE FELICI Incontro con ENRICO FINZI
Spettacoli di riferimento:
DIE PANNE
STOMP
POVERI MA BELLI
APPUNTI PER UN FILM SULLA LOTTA
DI CLASSE|scheda spettacolo
CAPRIOLE IN SALITA
LAMPI ACCECCANTI DI OVVIETAʼ
IL SIGNORE DEL CANE NERO: STORIE SU ENRICO MATTEI
E PENSARE CHE CʼERA IL PENSIERO
IL MISANTROPO
Enrico Finzi, ricercatore sociale, consulente, giornalista. Nel 1971 si laurea in filosofia allʼUniversità Statale di Milano, ove poi consegue la specializzazione in psico – sociologia e svolge lʼincarico di assistente di Storia Contemporanea. In seguito si dedica allʼattività giornalistica scrivendo su “ Il Sole 24 Ore” e “ LʼEspresso”. A fine anni Settanta assume lʼincarico di Marketing Manager in RCS Periodici e successivamente fonda la società di consulenza aziendale e ricerche di marketing, InterMatrix Italia. Nel 1983 fonda Astra, società che si occupa di analisi di scenario, marketing e ricerche sociali, di cui è attualmente presidente e amministratore unico. Dal 2006 è anche presidente della TP, lʼassociazione italiana dei pubblicitari professionisti. Collabora regolarmente a rubriche di marketing, società e consumi di alcuni periodici italiani , ha pubblicato numerosi saggi e libri tra cui Come siamo felici: lʼarte di godersi la vita che il mondo ci invidia (2008).

3 FEBBRAIO 2010
RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI, ORE 17.30
BARDOMANIA
Incontro con LUCA SCARLINI
Spettacoli di riferimento:
MACBETH
IL POPOLO NON HA FAME? DIAMOGLI LE BRIOSCHEScheda spettacolo
OTELLOScheda spettacolo
ROMEO E GIULIETTA
LA BISBETICA DOMATA
Nato nel 1966, Luca Scarlini si occupa di drammaturgia contemporanea e di letteratura comparata. Insegna Tecniche Narrative presso la Scuola Holden di Torino e traduce dall’inglese e dal francese per varie case editrici tra cui ADN-Kronos e Fazi (alcuni titoli: Medea di Robinson Jeffers, Perché John Lennon porta la gonna? di Claire Dowie, Sparkleshark di Philip Ridley con Barbara Nativi). Collabora con numerose istituzioni teatrali italiane come consulente letterario e traduttore (Teatro Stabile di Parma, Link di Bologna, Teatro Regio di Torino, Festival Intercity di Sesto Fiorentino, National Theatre di Londra). Come storico dello spettacolo, attività che svolge in qualità di professore free-lance in varie Università europee, ha pubblicato numerosi interventi sulla drammaturgia contemporanea in riviste e volumi, tra cui Un altro giorno felice, La fortuna del teatro di S. Beckett in Italia dal 1953 ad oggi. Scrive regolarmente sulla rivista L’Indice come recensore di libri di teatro e spettacolo. Si occupa inoltre dell’opera di Giorgio Manganelli di cui ha curato le edizioni per varie case editrici e un’antologia di scritti di spettacolo (recensioni e saggi) intitolata Cerimonie e artifici uscita presso Oedipus. Di recente è uscito da Archinto Il personaggio che inaugura la collana di tutti i testi teatrali di Manganelli.
18 FEBBRAIO 2010
RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI, ORE 17.30
FAMIGLIA: ISTRUZIONI PER L’USO
incontro con ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI
Spettacoli di riferimento:
FILUMENA MARTURANO
LE CONVERSAZIONI DI ANNA K
LE SIGNORINE DI WILKO
IL RITORNO
IL GIOCO DELLE PARTI
TANTI SALUTI
I SILLABARI
ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI, giornalista e scrittrice, è nata a Rovereto di Trento ma vive e lavora Milano. Collabora al Corriere della sera, con articoli culturali e di costume, e cura rubriche di corrispondenza con i lettori, attualmente per il supplemento Sette. Ha vissuto a Madrid dal 1993 al 1997, di questa città ama dire che "ci ritorna di tanto in tanto ma non troppo spesso, altrimenti è troppo difficile venirne via". Esordisce nella narrativa con il romanzo Amore mio, uccidi Garibaldi (1980). Tra gli altri suoi romanzi: Casa di guerra (1983), Di buona famiglia (1991), con cui ha vinto il Premio Campiello, Magazzino vita (1996), Diario di una Dama di Corte (1996), Il catalogo delle amiche (Rizzoli 1998), Cari Saluti (Rizzoli, 2001) ed infine La valigia del Signor Budischowsky (2003). Il suo ultimo romanzo è Il primo figlio (Rizzoli 2008). Sta ora lavorando ad un nuovo romanzo legato al racconto di una famiglia del Nord.
MARZO 2010 – CONVENTO SAN FRANCESCO
Incontro con il protagonista della XVI edizione del festival DEDICA
Nell’ambito del festival internazionale di letteratura DEDICA, che ha ospitato negli anni autori come Amoz Oz, Nadine Gordimer, Paul Auster, un’attenzione particolare viene rivolta alla relazione con gli studenti delle scuole secondarie di Secondo grado. Nell’ambito di DEDICA SCUOLA, un segmento del festival interamente dedicato ai giovani, LA SCENA DELLA PAROLA è un percorso che prevede l’approfondimento della personalità dello scrittore dedicatario attraverso la lettura delle Sue opere più significative. L’approccio iniziale viene facilitato da un incontro con uno studioso e esperto dell’autore, cui segue durante il festival un incontro con lo scrittore aperto esclusivamente agli studenti e insegnanti che aderiscono al progetto.